Mamma e figlia avvelenate, il fratello di Antonella rompe il silenzio (1 / 2)

Mamma e figlia avvelenate, il fratello di Antonella rompe il silenzio (1 / 2)

Il caso che ha colpito Pietracatella continua a lasciare sgomenta la comunità. Antonella Di Ielsi e la figlia Sara, 15 anni, sono decedute tra il 27 e il 28 dicembre, inizialmente per causa ritenute legate a problemi gastrointestinali, ma successivamente ricondotte a un possibile avvelenamento da ricina.

A intervenire è stato anche il fratello di Antonella, che ai microfoni di Quarto Grado ha espresso il suo dolore ma anche alcune convinzioni. L’uomo ha escluso sospetti nei confronti del cognato Gianni Di Vita e della nipote Alice, sopravvissuta.

“Voglio la verità su mia sorella e mia nipote”, ha dichiarato, raccontando di averle viste l’ultima volta alla vigilia di Natale, quando tutto sembrava normale. Ha inoltre spiegato di non avere alcuna conoscenza della ricina, definendo l’ipotesi difficile da immaginare.

Il fratello ha respinto anche le voci su presunti problemi familiari, negando qualsiasi tensione all’interno della coppia. Ha poi descritto le nipoti, evidenziando caratteri diversi, mentre proseguono gli accertamenti anche su altri familiari ascoltati dagli investigatori.

Sull’ipotesi dell’avvelenamento resta però scettico: “È troppo strano”, ha affermato, arrivando a ipotizzare persino un possibile errore, come uno scambio di persona. Nel frattempo, le indagini proseguono per chiarire una vicenda ancora piena di punti oscuri.

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